Un Trattamento ritmico-musicale per la Dislessia

L’ apprendimento della lettura rappresenta una delle tappe fondamentali che il bambino deve raggiungere lungo il suo percorso di sviluppo. Il corretto apprendimento delle competenze di conversione dei grafemi (unità grafica minima) nei fonemi corrispondenti (suoni) è importante per permettere al bambino di padroneggiare una lettura che sia non solo corretta, ma anche fluente. La mancata acquisizione di tali competenze può far presupporre la presenza di dislessia evolutiva, un disturbo della lettura che si manifesta in assenza di specifiche compromissioni a livello neurologico e intellettivo. Assieme ad una diagnosi tempestiva, la riabilitazione rappresenta un’opportunità che consente al bambino con dislessia evolutiva di limitare il livello di difficoltà nella lettura e intraprendere un percorso scolastico produttivo. Tuttavia oggigiorno la maggior parte degli esercizi volti ad automatizzare i processi sottesi alla lettura prevedono la presenza di soli stimoli verbali e possono essere percepiti dal bambino come noiosi e talvolta spiacevoli. Nell’interesse di sviluppare percorsi che risultino sia efficaci che coinvolgenti, così da incrementare la motivazione stessa del bambino e ridurne le emozioni negative suscitate dal dover leggere, il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha sviluppato un Training Informatizzato denominato Training di Lettura Ritmica TLR (Cancer & Antonietti, 2017; Cancer, Bonacina, Lorusso, Lanzi, Antonietti, 2016) sulla base della letteratura scientifica che ha evidenziato le potenzialità dei percorsi d’allenamento musicale per il supporto e il potenziamento dei processi fonologici e di lettura (Carr et al,2014; Corriveau & Goswami, 2009; Ziegler & Goswami, 2005). Il programma è composto da tre macrocategorie di esercizi progettati per migliorare specifiche sotto-abilità di lettura: “Sillabe”, “Fusione” e “Parole e non-parole”. La sezione “Sillabe” comprende esercizi per l’allenamento del riconoscimento automatico delle sillabe; la sezione “Fusione” è dedicata alla fusione sillabica; infine, l’obiettivo della sezione “Parole e non-parole” è quello d’allenare la decodifica di parole, non-parole, frasi e filastrocche, con il coinvolgimento di entrambe le vie – visiva e lessicale – della lettura. Ai partecipanti viene chiesto di leggere gli stimoli linguistici presentati sullo schermo (sillabe, parole, non-parole, frasi) in maniera sincronizzata con l’accompagnamento ritmico. Il programma consente all’operatore che supervisiona la seduta di potenziamento di modulare il ritmo della stimolazione in funzione del livello di lettura di ciascun partecipante. Il software prevede inoltre la possibilità d’introdurre una guida visiva che evidenzia gli stimoli verbali in sincronia con il ritmo d’accompagnamento. Questo programma riabilitativo, che è stato progettato per essere proposto in percorsi della durata di dieci-venti sedute bi/trisettimanali, è stato testato in molteplici studi sperimentali controllati con disegno test-training-retest. Nel valutare l’efficacia del trattamento in confronto all’evoluzione spontanea della lettura, il gruppo di ricerca ha realizzato un primo studio che ha coinvolto studenti di scuola secondaria di primo grado con diagnosi di DE (Cancer, Bonacina, Lorusso, Lanzi, Antonietti, 2015); dal confronto tra gli studenti che per cinque settimane non ha beneficiato di nessun trattamento e quelli che sono stati sottoposti per il medesimo periodo al trattamento due volte a settimana (30″ a incontro) è emerso come il Tlr abbia determinato miglioramenti significativi nell’accuratezza e rapidità della lettura. Successivamente con l’obiettivo di confrontare l’efficacia del Tlr con quella di metodologie già validate ed utilizzate nel contesto italiano sono stati svolti ulteriori studi: dal uno di questi è emerso che il tlr ha un’ efficacia analoga a quella di un intervento multi-componenziale comprendente due metodologie d’intervento che coinvolgono prioritariamente le componenti visive (Cancer et al., under review). In particolare, la condizione di controllo comprendeva il metodo Bakker (una metodologia che prevede la presentazione tachistoscopica di stimoli verbali in un emicampo visivo specifico) e un training che prevede l’utilizzo di Action Video Games per il potenziamento delle abilità d’attenzione visuo-spaziale (Franceschini et al., 2015, 2013). Sebbene non siano emerse differenze significative tra l’efficacia del tlr e quella dell’intervento visivo multi-componenziale in termini di miglioramenti della lettura, è stato possibile osservare la tendenza del Tlr a produrre effetti maggiori sulla rapidità di lettura e quella dell’intervento visivo multimodale a produrre effetti maggiori sull’accuratezza della lettura. Uno studio attualmente in corso sta esplorando la possibilità di applicare il training ritmico alla popolazione adulta, e in particolare studenti universitari con diagnosi di DE. Al fine di massimizzare l’efficacia del training comportamentale, in quest’ultimo protocollo sperimentale il Tlr è stato proposto contemporaneamente ad una tecnica di neuromodulazione, ossia la stimolazione elettrica transcranica a corrente continua (transcranial direct current stimulation: tdcs) (Cancer & Antonietti, 2017). Il protocollo prevede dieci sedute a cadenza giornaliera nel corso delle quali i partecipanti, durante gli eserciti di lettura ritmica, ricevono la stimolazione anodica sulla corteccia temporo-parietale sinistra, replicando il montaggio utilizzato da autori di precedenti studi su bambini e adolescenti (Costanzo et al., 2018, 2016a, 2016b).I risultati preliminari sono incoraggianti e sostengono l’ipotesi di poter utilizzare efficacemente questa tipologia d’intervento con studenti universitari con DE: miglioramenti in lettura si sono rilevati sia immediatamente dopo il termine dell’intervento che a distanza di quattro settimane.In conclusione a confronto con interventi di tipo tradizionale per il potenziamento delle abilità di lettura, i training musicali risulterebbero avere il vantaggio di garantire un maggiore coinvolgimento e di favorire interesse e motivazione nei bambini e nei ragazzi, fattori estremamente rilevanti per l’efficacia di un programma di potenziamento.

Articolo di Marco Guida

Bibliografia

  • Cancer, A., & Antonietti, A. (2017). Remedial interventions for developmental dyslexia: how neuropsychological evidence can inspire and support a rehabilitation training. Neuropsychological Trends, 22, 73-95.
  • Cancer, A., Bonacina, S., Antonietti, A., Salandi, A., Molteni, M., & Lorusso, M. L. (under review). The effectiveness of interventions for developmental dyslexia: rhythmic reading training compared with hemisphere-specific stimulation and action video games. Neuropsychological Rehabilitation.
  • Cancer, A., Bonacina, S., Lorusso, M. L., Lanzi, P. L., & Antonietti, A. (2016). Rhythmic Re- ading Training (rrt): A computer-assisted intervention program for dyslexia. In S. Serino, A. Matic, D. Giakoumis, G. Lopez, & P. Cipresso (Eds.), Pervasive computing paradigms for mental health (pp. 249-258). New York: Springer International Publishing.
  • Cancer, A., Stievano, G., Brembati, F., Donini, R., & Antonietti, A. (under review). Remedial interventions for Italian children with developmental dyslexia: Comparing the rhythmic reading training combined with specific auditory training to the ‘Abilmente’ Approach
  • Corriveau, K. H., & Goswami, U. (2009). Rhythmic motor entrainment in children with speech and language impairments: Tapping to the beat. Cortex, 45, 119-130.
  • Costanzo, F., Rossi, S., Varuzza, C., Varvara, P., Vicari, S., & Menghini, D. (2018). Long-lasting improvement following tdcs treatment combined with a training for reading in children and adolescents with dyslexia. Neuropsychologia.
  • Costanzo, F., Varuzza, C., Rossi, S., Sdoia, S., Varvara, P., Oliveri, M., Menghini, D. (2016a). Evidence for reading improvement following tdcs treatment in children and adolescents with Dyslexia. Restorative Neurology and Neuroscience, 34, 215-226.
  • Costanzo, F., Varuzza, C., Rossi, S., Sdoia, S., Varvara, P., Oliveri, M., … Menghini, D. (2016b). Reading changes in children and adolescents with dyslexia after transcranial direct current stimulation. NeuroReport, 1
  • Franceschini, S., Bertoni, S., Ronconi, L., Molteni, M., Gori, S., & Facoetti, A. (2015). “Shall we play a game?”: Improving reading through action video games in developmental dyslexia. Current Developmental Disorders Reports, 2, 318-329.
  • Franceschini, S., Gori, S., Ruffino, M., Viola, S., Molteni, M., & Facoetti, A. (2013). Action video games make dyslexic children read better. Current Biology, 23, 462-466
  • Goswami, U. (2011). A temporal sampling framework for developmental dyslexia. Trends in Cognitive Sciences, 15, 3-10.
  • Ziegler, J. C., & Goswami, U. (2005). Reading acquisition, developmental dyslexia, and skilled reading across languages: a psycholinguistic grain size theory. Psychological Bulletin, 131, 3.


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